Psicoterapeuta ed Avvocato. Perchè è importante collaborare.
Quella tra Psicoterapeuta e Avvocato può essere una sinergia utile per rispondere alle nuove esigenze della popolazione, sia in ambito civile che penale. Le sempre più numerose separazioni, con o senza figli, le consulenze in ambito stragiudiziale, le consulenze presso il Tribunale, i casi di mediazione familiare e la prevenzione ed il trattamento delle condotte antisociali o illegali, sono solo alcune delle possibili aree di intervento sinergico tra queste due professioni così diverse tra loro.
Guglielmo Gulotta (2002)1 propone un esemplificativo schema delle differenze tra mondo psicologico e mondo forense, riportato nella Tabella 1.
Mondo psicologico |
Mondo forense |
L’oggetto di studio non è creato dall’uomo. | L’oggetto di studio è creato dall’uomo (ordinamento giuridico). |
La formazione avviene in modo che si possano interpretare i fenomeni del mondo umano e sociale. | La formazione avviene in modo che si possa interpretare il significato delle leggi. |
E’ descrittivo. | E’ prescrittivo. |
Esprime giudizi problematici. | Cerca certezze. |
E’ nomotetico (tranne la psicologia clinica). | E’ idiografico. |
Può ritenere indecidibili le caratteristiche o le cause di un fenomeno. | Necessita comunque di una decisione. |
Non sono previsti i termini per l’inizio e la fine delle ricerche. | Sono previsti i termini perentori (non sono abbreviabili nè prorogabili e, se non rispettati, producono decadenza) e ordinatori (se inosservati non producono decadenza e possono essere prima della scadenza abbreviati o prorogati dal giudice). |
La ricerca propende verso ambiti nuovi. | Si privilegia la giurisprudenza consolidata e la dottrina autorevole. |
E’ di natura empirica. | Si fonda sull’autorevolezza della fonte. |
I risultati sono giustificati dalla correttezza della metodologia utilizzata. | I risultati possono derivare da situazioni illegittime se non eccepite in tempo e nel processo civile si fondano solo su ciò che le parti hanno deciso di far conoscere al giudice. |
La metodologia è scelta dai ricercatori. | La metodologia è prevista dai codici di procedura ed è basata essenzialmente sul contraddittorio tra le parti |
Tabella 1: “Mondo Psicologico e Mondo Forense”, Schema di Guglielmo Gulotta (2002).
Nonostante queste differenze, le due professioni trovano spazi per lavorare in sinergia, dal momento in cui, entrambi, hanno a che fare con la gestione dei conflitti, con la risoluzione di problematiche sociali o familiari difficili, la tutela del proprio cliente e la prevenzione delle condotte illegali o antisociali.
In tutti questi contesti, sembra essere importante lavorare sia sul fronte empatico-emotivo-relazionale, che dare respiro giuridico, riuscendo a fornire risposte oggettive concrete e corrette. Nuovi scenari si stanno aprendo anche grazie alla diffusione di nuove tecnologie, basti pensare a tutte le attività di adulti e minori su internet che hanno come oggetto la diffamazione, l’ingiuria, il sex-selfies, il furto d’identità ecc… In tutti questi casi, appare evidente come intervenire solo su un piano giuridico-legale o solo su quello psicologico, possa essere limitato.
La particolarità di uno Studio Professionale nel quale operano entrambi i professionisti, permette al cittadino di sentirsi accolto e seguito a tutto tondo, facilitando la comunicazione e permettendogli di concentrarsi su cosa e non su come fare a risolvere la propria situazione problematica.
Dott.ssa Federica Giusti
Avv. Denise Giusti
1Guglielmo Gulotta, Antonietta Curci, Mente, società e diritto, 2010, Giuffrè Editore, p.23.
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